29/05/2026 | Venerdì 5 giugno la candidatura ufficiale con grandi artisti e 100 delegati da tutto il mondo.
La canzone napoletana si prepara a entrare nella storia: il prossimo 5 giugno 2026 sarà ufficialmente candidata come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. L’annuncio è stato dato dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha scelto la prestigiosa cornice dell’Arena di Verona per presentare la candidatura davanti a 100 delegati UNESCO provenienti da Parigi. L’evento, che sarà trasmesso in mondovisione, rappresenta un momento cruciale per la valorizzazione della cultura napoletana e italiana nel mondo.
Una candidatura UNESCO per la canzone napoletana
La candidatura punta a riconoscere la canzone napoletana classica come patrimonio culturale universale, al pari di altre eccellenze italiane già inserite nella lista UNESCO. Per sostenere il progetto sarà realizzato un dossier scientifico, affidato a un gruppo di studio guidato da Renzo Arbore, tra i massimi esperti della tradizione musicale partenopea.
Si tratta di un percorso che guarda sia alla tutela della memoria storica sia alla promozione internazionale di una tradizione musicale che da oltre un secolo rappresenta Napoli e l’Italia nel mondo.
All’Arena di Verona una grande serata evento
Venerdì 5 giugno, l’Arena di Verona ospiterà una vera e propria celebrazione della musica napoletana. Sul palco saliranno artisti di fama nazionale e internazionale che interpreteranno i grandi classici della tradizione partenopea. Tra i protagonisti attesi ci saranno Plácido Domingo, Massimo Ranieri, Sal Da Vinci, Gigi D’Alessio e Serena Rossi, insieme ad altri ospiti di rilievo. A condurre la serata sarà Milly Carlucci, accompagnata dall’orchestra della Fondazione Arena di Verona.
Il momento più atteso sarà il gran finale con “’O sole mio”, uno dei brani più celebri della canzone napoletana nel mondo.
Un progetto strategico per turismo e cultura
La candidatura della canzone napoletana all’UNESCO si inserisce nel piano di promozione del Sud Italia. L’obiettivo è quello di rafforzare il legame tra cultura, turismo e identità territoriale, attirando visitatori da tutto il mondo. Tra le iniziative future annunciate dal ministro Mazzi c’è anche un grande evento internazionale previsto per il luglio 2027, in concomitanza con l’America’s Cup, oltre a un piano dedicato agli italiani all’estero e ai loro discendenti.
L’ambizione è quella di portare nel Sud Italia fino a un milione di visitatori entro il Natale 2028, valorizzando il patrimonio culturale come motore di sviluppo.